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[vw golf 6 r - 270 cv] Vw Golf 6 R - 270 cv

Last Update: 10/1/2018 10:59 AM
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Vw Golf 4
1/2/2011 3:27 PM
 
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C'era una volta la R32, la più potente delle Golf vecchia generazione. Berlinetta dopatissima fin dal 2004, tramite un motore V6 di oltre tre litri e con 245-250 cavalli.
Ora il ruolo di “Golf più potente che mai” è stato rilevato – con la serie VI – dalla Golf R che ha una meccanica completamente diversa. E perde prima di tutto quell’originale V6 a cilindri stretti (erano posti ad angolo di appena 15- fra loro) poi la sigla “32” che identificava la cilindrata. Adesso, in nome di una generale tendenza al “downsizing”, la R ha scelto di adottare il quattro cilindri 2.0 turbocompresso di derivazione GTI. Un propulsore che tuttavia riesce a risultare meno banale giusto perché mette sul banco ben 270 cavalli di potenza massima, più che sufficienti (anzi) perché la Golf R possa continuare a fregiarsi sul proprio biglietto da visita della qualifica di “più potente” fra le Golf mai prodotta in serie dal 1974 a oggi. La R si distingue dalle altre Golf a benzina in listino anche per l’adozione della trazione integrale 4Motion; nella versione provata, questo vede l’aggiunta nella catena cinematica di trasmissione del cambio DSG a doppia frizione, che comporta un aumento di prezzo di 2.100 euro rispetto alla versione “manuale” (41.475 euro anziché 39.375, per la tre porte), sempre a 6 rapporti. L’ingegnerizzazione vede inoltre l’adozione dell’iniezione diretta di carburante, che ha permesso una maggiore potenza migliorando al contempo i consumi: rispetto al precedente V6 si parla di più di 2 litri risparmiati nell’arco dei 100 km.

ESTETICA

Dal punto di vista non tecnico ma estetico, invece, la Golf R si caratterizza per le grandi prese d’aria nei paraurti che accolgono i led diurni, i sottoporta più prominenti e soprattutto, posteriormente, per lo scarico sdoppiato al centro del diffusore e per i nuovi gruppi ottici. Notevole l’effetto visivo delle ruote da 19 pollici e dell’assetto, che rispetto alle altre Golf è più basso di 25 mm, contribuendo a slanciare la linea. Ovviamente tutte le componenti sospensive sono state ritarate, ed è disponibile la regolazione adattiva, che adegua costantemente al fondo stradale la regolazione secondo i tre programmi Normal, Sport e Comfort; anche la taratura del servosterzo elettromeccanico viene modificata di conseguenza. Pure per l’ESP è prevista una modalità Sport, che ne ritarda l’intervento.
Tutto quanto esposto, anche senza ulteriori approfondimenti, fa arrivare facilmente a capire che la Golf R resta certamente (e con merito) al vertice della gamma della due volumi Volkswagen, per non dire dell’intera produzione di Wolfsburg (assieme alla Scirocco R e alla Passat CC 3.6), lasciando tuttavia i fianchi scoperti a due considerazioni: la prima è che ora sono venuti a mancare, rispetto alla R32, certi elementi tecnici davvero qualificanti - in particolare la cubatura importante e i sei cilindri - che la distinguevano e blasonavano nettamente all’interno della gamma (giustificando pure il differente esborso). L’altra è che, anche in virtù di questo, alla fine una delle sue concorrenti più pericolose la viene a trovare proprio “in famiglia”, vale a dire la Golf GTI. Che a (quasi) pari motorizzazione - ha sempre il 2.0 turbo - offre 210 cavalli e prestazioni sì un po’ inferiori (ma non per questo scarse), però costa anche 12mila euro, cioè più di un quarto, in meno...

INTERNI

L’impostazione sportiva degli interni della Golf R si vede anche dal volante, conformato anatomicamente e rivestito in pelle traforata, oltre che dalla pedaliera in alluminio e dagli inserti in gomma. La strumentazione è piacevole (specie di notte); ma manca il manometro del turbo.
La comodità interna è in gran parte assicurata dai bei sedili anatomici Top e dalle molteplici possibilità di regolazione. Particolare il tunnel centrale: troviamo due portaoggetti fra i sedili, uno nel bracciolo che integra anche le bocchette e i portabicchieri per chi sta dietro; quello posteriore ha l’apertura per i carichi passanti, migliorando le già buone capacità di carico.


MECCANICA

Dal punto di vista tecnico la Golf R ha molto da offrire pur senza proporre nessuna vera e propria rivoluzione tecnica. Le soluzioni relative a motore e trasmissione, del resto, la qualificano decisamente rispetto al resto della gamma. Il quattro cilindri turbocompresso di 1984 cm3 a iniezione diretta, per esempio, è “lo stesso” della GTI solo in apparenza: per passare da 210 a 270 cavalli - una differenza tutt’altro che lieve - sono state apportate alcune modifiche, mentre altre sono state mirate più che altro all’adeguamento della robustezza per via dell’aumentata potenza. Così abbiamo il turbo (assistito dall’intercooler) che soffia a 1,2 bar e naturalmente tutti i sistemi di gestione elettronica sono stati tarati di conseguenza. Rispetto agli altri TSI simili, come appunto quello della GTI, si è però preferito rendere più robusti i pistoni e le bielle, per sopportare meglio le forze più elevate in gioco. Anche la testata è stata rinforzata per lo stesso motivo. In questo modo si sono ottenute prestazioni migliori non solo rispetto agli altri 2.0 della gamma, ma anche al precedente V6 3.2, che aveva 250 cv nell’ultima versione (e 32,6 kgm di coppia contro 35,7).
Anche la trasmissione ha tanto da dire tecnicamente, non solo per l’adozione del cambio DSG anch’esso adeguato alla maggior coppia motrice disponibile, ma pure per quanto riguarda lo schema di trazione integrale. Che si basa sempre sul collaudato sistema 4Motion, ma evoluto nella sua ultima generazione che beneficia dell’elettronica abbinata all’idraulica. Infatti la frizione a lamelle che trasferisce la coppia anche all’asse posteriore è asservita a una pompa elettrica che, inviando olio a pressioni sull’ordine dei 30 bar, permette di controllare a piacere la ripartizione della coppia. Insomma, non è più necessario che avvenga già uno slittamento per far intervenire il sistema, ma le situazioni possono essere anticipate dalla centralina gestionale. Questo avviene per esempio in partenza quando, seppure a ruote ferme o quasi, è auspicabile sia già assicurato il massimo della trazione, prima ancora che le ruote anteriori inizino a pattinare.
Parlando di maggiori potenza e prestazioni, non si può trascurare l’impianto frenante: oltre a presentare il puntiglio estetico delle pinze nere con logo R, vanta anche dischi maggiorati. Quelli autoventilanti anteriori sono da ben 345 mm di diametro, in grado di trovare spazio all’interno dei cerchi da 18 pollici di serie (19 a richiesta). Discorso similare per l’assetto, che di base è ritarato e presenta la classica scelta dei McPherson anteriori e dei bracci multilink posteriori. In aggiunta, fra gli optional, c’è il sistema DCC che regola le sospensioni secondo tre modalità che vanno ad agire anche nei confronti dell’intervento del servosterzo, che già varia in funzione della velocità.


TEST SU STRADA

Se c'è una sensazione che la Golf R riesce a trasmettere in modo limpido e inequivocabile a chi la sta guidando, diremmo proprio che si tratta di quella relativa alla sua stabilità. E non è certo solo un’impressione, una sensazione “fittizia”: la versione top della berlinetta Volkswagen è davvero irreprensibile in tutte le situazioni. Precisa nel seguire le linee impostate, senza mai uno scuotimento di troppo anche nelle rapide variazioni di sterzata o di “pedalata” con freno o gas (che sarebbe sovente preludio a un’imbarcata), ben appoggiata a terra anche con il retrotreno. A questo risultato collaborano sia la buona impronta al suolo delle gomme da 235 mm di larghezza, sia la buona taratura del reparto sospensivo. Oltre che all’auspicabile sicurezza di guida, tutto ciò concorre attivamente all’ottenimento di un elevato livello di tranquillità e di confort: da un lato per il relax conseguente alla mancanza di apprensioni anche a velocità sostenute, dall’altro per i classici elementi quali bassa rumorosità e soprattutto comodità dei sedili, oltre che delle doti filtranti messe in mostra dalle sospensioni ben tarate. Certo, il fianco basso dei pneumatici legato alla scelta dei cerchi da 19 pollici fa avvertire le irregolarità piccole del fondo stradale, ma se ciò ci infastidisse al punto da rischiare di perdere qualcosa in termini di precisione e reattività, possiamo benissimo mantenere le ruote da 18” previste in origine, anche’esse di sezione più che adeguata (225/40 contro 235/35).
La stabilità si conferma nelle frenate d’emergenza e si avverte a tutte le andature, anche al limite: anzi, l’effetto della trazione integrale, dell’appoggio dovuto a gomme e sospensioni, infine l’intervento dei controlli elettronici, alla lunga fan sì che sfruttare a fondo la Golf R non sia poi così emozionante. Certo, l’adrenalina in meno si traduce tutta in salute, perché si corrono effettivamente meno rischi; e poi tutto ciò avviene comunque a velocità decisamente elevate. I 270 cavalli disponibili sono davvero ben imbrigliati dalle quattro ruote motrici e va detto che, rispetto alle configurazioni precedenti, l’ultima evoluzione del sistema 4Motion non dà l’idea di una trazione anteriore che solo in seguito ad una perdita di aderenza fa intervenire anche le ruote dietro, come in effetti è dal punto di vista puramente meccanico; ora il sistema è più attivo grazie alla gestione elettronica-idraulica che gli permette di anticipare le situazioni, e dunque pare proprio di avere a che fare con una trazione integrale permanente di tipo classico, di quelle cioè con il differenziale centrale. Però senza i relativi svantaggi, legati soprattutto all’assorbimento di potenza e al peso.
A quest’ultimo riguardo, va sottolineato come, se l’aumento ponderale rispetto alla due ruote motrici è pur presente e avvertibile, nondimeno non è così gravoso come in altri casi: siamo sull’ordine dei 150 kg in più, alcuni dei quali vanno imputati al cambio DSG a doppia frizione. In effetti, se vogliamo un po’ di gratificazione di guida, anzichè ricercarla nelle sbandate “ di potenza”, la potremmo trovare “giocando” con le levette al volante e apprezzando le cambiate istantanee, come pure dà piacere la rumorosità di scarico non appena il piede destro si vivacizza.
Parlando di prestazioni assolute, abbiamo una velocità autolimitata di 250 km/h (246,1 effettivi) e un’accelerazione da 0 a 100 in 6”38: simile alle rivali Focus RS e Mégane RS (6”18 e 6”40), meglio della Golf GTI (6”76), ma non di un’altra 4x4 come la Impreza STi ( 5” 15), che però è una 2.5 come la Focus (sempre turbo). Mentre la R32 aveva scattato in 6”19. Raggiunte certe velocità, poi ci si deve fermare: in questo la Golf R non demerita, pur senza far segnare spazi d’arresto record; però la vettura si dimostra stabile anche in situazioni poco ideali e l’impianto dimostra la sua potenza alle velocità più elevate. Anche questo tranquillizza nella guida rilassata in crociera, come in autostrada, dove la preoccupazione va solo sui consumi: non favorevoli, però quasi sulla stessa falsa riga delle rivali, ma non della Golf GTI (che fa quasi 2,5 km in più per litro); inoltre peggiorano drammaticamente in situazioni miste come in città.



....ALLESTIMENTO R

Esterni e ruote
- Doppio terminale di scarico centrale
- Gusci degli specchietti retrovisori in nero lucido
- Fari bi-xeno con luce di svolta
- Pinze dei freni nere con logo R
- Spoiler posteriore in tinta con la carrozzeria
- Calandra del radiatore nera con logo R
- Cerchi in lega leggera modello "Talladega" 7 1/2 J x 18, pneumatici 225/40 R 18...omologati a libretto anche i 19... [SM=g2179944]
- Gruppi ottici posteriori con tecnologia LED, bruniti
- Sottoporta maggiorati in tinta con la carrozzeria
- Paraurti dal look sportivo verniciati in tinta con la carrozzeria


Interni
- Cassetto portaoggetti con sportello integrato nel padiglione
- Tasche portaoggetti integrate negli schienali dei sedili anteriori
- Inserti cromati sul comando gestione luci; applicazioni cromate sull’interruttore di regolazione degli specchietti e sui comandi degli alzacristalli elettrici
- Padiglione di colore nero
- Modanature in alluminio "Silver Lane“ per la plancia portastrumenti e i pannelli delle porte
- Divanetto posteriore ribaltabile, vano per carico passante, bracciolo centrale posteriore
- Listello battitacco anteriore in alluminio con logo R
- Vano bagagli versatile con vano portaoggetti supplementare a destra
- Impugnatura della leva del freno a mano rivestita in pelle con cuciture decorative in "Artgrey"
- Supporto lombare nei sedili anteriori
- Bracciolo centrale anteriore in look pelle con cuciture decorative in "Artgrey", con vano portaoggetti, 2 bocchette dell’aria e 2 portabicchieri nella parte posteriore
- Volante multifunzione rivestito in pelle (a 3 razze); versione con cambio manuale: inserti in nero lucido, logo R e cuciture in "Artgrey", con funzioni di comando integrate per l’indicatore multifunzione, la radio e il telefono
- Volante multifunzione rivestito in pelle (a 3 razze); versione con cambio automatico DSG: paddle per cambio marce, inserti in nero lucido, logo R e cuciture in "Artgrey", con funzioni di comando integrate per l’indicatore multifunzione, la radio e il telefono
- Pedaliera in acciaio inox
- Logo R sul cassetto portaoggetti
- Pomello della leva del cambio rivestito in pelle con inserti in alluminio e nero lucido, cuciture in "Artgrey"
- Rivestimento dei sedili in tessuto "Kyalami", con logo R nei poggiatesta anteriori, fianchi interni dei sedili in microfibra grigia "San Remo" e con cuciture decorative in "Artgrey"
- Tappetini anteriori e posteriori in tessuto con inserti in "Artgrey"
- Sedili sportivi Top anteriori, regolabili in altezza e riscaldabili
- Rivestimenti laterali e interni delle porte in look pelle con cuciture in "Artgrey"


Sicurezza
- ParkPilot, con sensori di parcheggio anteriori e posteriori

Funzionalità
- Trazione integrale
- Specchietto retrovisore esterno lato passeggero con funzione parcheggio
- Assistente alla partenza in salita di serie con cambio DSG
- Impianto antifurto "Plus"
- Climatizzatore Climatronic
- Luci di marcia a LED integrate nel paraurti
- Luci di lettura anteriori (2) con inserti cromati e luci posteriori (2)
- Specchietti e luci di cortesia integrati nelle alette parasole
- Indicatore multifunzione "Plus"
- Impianto radio RCD 310
- Sensore pioggia
- Indicatore di pressione degli pneumatici
- Ugelli lavavetri anteriori riscaldati automaticamente
- Impianto lavafari
- Telaio sportivo, carrozzeria abbassata di circa 25 mm
- Indicatore luminoso della riserva del liquido lavavetri
- Presa di corrente da 12 V nel vano bagagli





[Edited by Golfmania 10/1/2018 10:59 AM]



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